Proseguono in tutta Europa le
presentazioni di Quod spheres rompere mihi, mulieres?, l'ardito
recupero archeologico-poetico operato dalla mente fervida di Alcide Brunazzi,
animatore e fondatore del Gruppo Editoriale SORBOLE. Reduci dagli ennesimi trionfi oceanicj ad Abbiategrasso, Bagnacavallo, Roncalceci, Piangipane, Torregaveta e Rottofreno, e sull'onda
dell'entusiasmo per la tremilionesima copia venduta a Kampala, capitale
dell'Uganda, pensavansi di farvi cosa gradyta pvbblicando uno dei più bei testi
della svddetta raccolta. Il titolo è: Gervasia, i tuoi
capelli.
Gervasia, i tuoi capelli
che il vento scompiglia
imbiancati dalla luna...
Gervasia, i tuoi capelli
che le tue mani perfette
accarezzano guardandomi...
Gervasia, i tuoi capelli
che si insinuano nei mei occhi
mentre da sopra mi cavalchi...
Gervasia, i tuoi capelli
come cavalli imbizzarriti
quando urli il tuo piacere...
Gervasia, i tuoi capelli,
epporco Zeus, tagliali!

Ho un prepuzio
grandioso
e assai
mirabilioso...
e gaudere fa le
mammifere
pompeiane, con
somme
e grandi laudi da parte
loro.
Di mattina e di
giorno,
e financo di sera io
non
mi risparmio, e del
seme
della mia conoscenza
ne spargo ovunque
ce ne sia bisogno.
Questa est la mia
vita,
ed io ringrazio gli
Dei
di avermi così
ben provveduto.
Già posso intravedere
come terminerà
il mio percorso,
col prepuzio eretto
a ringraziare
Loro,
con il loro sguardo
amorevole su di me,
e nel
momento supremo
io ancora saprò goder
e far goder della loro
muni-fica benevolentia.
LIVIDO PREPVZIO TAGLIATO,
"Cunnilingus Magister Vita", Edizioni SORBOLE, Bologna, Gennaio 2012, pagg. 129, euro's 24.
Nessun commento:
Posta un commento